NOVITA’ IN TEMA DI ANTIRECICLAGGIO

D’ora in avanti le imprese dotate di personalità giuridica e le persone giuridiche private tenute all’iscrizione nel Registro delle persone giuridiche di cui al DPR 10/02/2000, n. 361 dovranno comunicare le informazioni relative ai propri titolari effettivi al Registro delle imprese ai fini della conservazione in un’apposita sezione ad accesso riservato.

È quanto ha previsto il D.lgs. 25 maggio 2017, n. 90, in attuazione della Direttiva UE 2015/849, che ha modificato la normativa antireciclaggio (D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231), prevedendo l’istituzione di una sezione del Registro delle imprese, al cui interno devono essere inserite le informazioni sulla titolarità effettiva delle persone giuridiche comprese associazioni e fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato che acquistano la personalità giuridica solo dopo il riconoscimento determinato dall’iscrizione nel registro delle persone giuridiche.

Le informazioni relative ai propri titolari effettivi devono essere acquisite da parte degli amministratori, i quali sono tenuti a conservarle, in forma accurata, adeguata ed aggiornata, per un periodo non inferiore a cinque anni. Tali informazioni sono acquisite sulla base di quanto risultante dalle scritture contabili e dai bilanci, dal libro dei soci, dalle comunicazioni relative all’assetto proprietario o al controllo dell’ente, nonché dalle comunicazioni ricevute dai soci e da ogni altro dato a loro disposizione.

L’accesso alla sezione del Registro delle imprese, al cui interno verranno indicate le informazioni sulla titolarità effettiva di persone giuridiche sarà invece esclusivamente consentita:

  1. al Ministero dell’Economia e delle Finanze, alle Autorità di vigilanza di settore, all’Unità di informazione finanziaria per l’Italia, alla Direzione investigativa antimafia, alla Guardia di Finanza che opera attraverso il Nucleo Speciale Polizia Valutaria senza alcuna restrizione;
  2. alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo;
  3. all’autorità giudiziaria, conformemente alle proprie attribuzioni istituzionali;

Antireciclaggio: Titolare effettivo

Il titolare effettivo identifica la persona fisica o le persone fisiche, diverse dal cliente stesso, nell’interesse della quale:

  1. il rapporto continuativo è instaurato;
  2. la prestazione professionale è resa ovvero;
  3. l’operazione è eseguita

Nel caso in cui il cliente sia una persona fisica, il titolare effettivo coincide con la persona stessa; qualora, invece, il cliente fosse una persona giuridica, il titolare effettivo coincide con la persona fisica o le persone fisiche cui, in ultima istanza, è attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell’ente o il relativo controllo.

In particolare, costituisce indicazione di proprietà diretta: la titolarità di una partecipazione superiore al 25% del capitale del cliente, detenuta da una persona fisica.

Al contrario costituisce indicazione di proprietà indiretta la titolarità di una percentuale di partecipazioni superiore al 25% del capitale del cliente, posseduto per il tramite di società controllate, società fiduciarie o interposta persona.

Nel caso in cui dall’assetto proprietario non fosse possibile individuare in maniera univoca la persona o le persone fisiche cui è attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell’ente, il titolare effettivo coincide con la persona o le persone fisiche cui, in ultima istanza, è attribuibile il controllo dell’ente stesso in forza:

  1. del controllo della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria;
  2. del controllo di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante in assemblea ordinaria;
  3. dell’esistenza di particolari vincoli contrattuali che consentano di esercitare un’influenza dominante.

Qualora l’applicazione dei criteri di cui sopra non consenta ancora di individuare univocamente uno o più titolari effettivi, il titolare effettivo coincide con la persona o le persone fisiche titolari di poteri di amministrazione o direzione della società.

Attenzione però: nonostante il Decreto sia entrato in vigore già il 4 luglio 2017, è previsto entro 12 mesi, l’emanazione di un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico – al momento non ancora emanato – che dovrà stabilire talune modalità attuative del Decreto.

Il 26 febbraio 2018, Cagliari

I Professionisti di Cagliari Avvocati